Mangiare questi cibi prima di dormire rovinano il sonno: gli esperti li sconsigliano

Non è solo questione di quantità. A volte è proprio quello che mangiamo la sera a disturbare il riposo. Alcuni alimenti infatti tengono il corpo “sveglio”.

Dormire bene sembra una cosa naturale, ma quando il sonno salta ce ne accorgiamo subito. Ci si gira nel letto, si guarda il soffitto e la testa continua a lavorare. Spesso si dà la colpa allo stress o alla giornata pesante. Però a volte il motivo è molto più semplice. È la cena.

cibi che disturbano il sonno goodesignevent.it
cibi che disturbano il sonno goodesignevent.it

Molte persone non ci pensano, ma quello che mangiamo poco prima di andare a dormire può influenzare parecchio il modo in cui dormiamo. Il corpo infatti la notte dovrebbe rallentare. Se invece deve digerire piatti pesanti o cibi stimolanti… il riposo diventa più difficile.

Capita anche a me ogni tanto. Se la sera esagero con certe cose, poi nel letto mi sembra di avere lo stomaco che lavora come un motore acceso.

I cibi che disturbano il sonno

Gli esperti di nutrizione e di sonno lo spiegano spesso: alcuni alimenti sono più difficili da digerire o contengono sostanze stimolanti che tengono attivo l’organismo.

  • Uno dei primi esempi è il caffè, ma questo lo sanno quasi tutti. La caffeina può restare in circolo diverse ore e in alcune persone basta anche una tazzina nel tardo pomeriggio per rendere più difficile addormentarsi.
  • Subito dopo arrivano i cibi molto grassi. Fritti, formaggi molto stagionati, piatti pesanti pieni di condimenti. Non significa che siano proibiti, però la sera il corpo impiega più tempo per digerirli. E mentre digerisce… non riposa davvero.
  • Un altro gruppo da tenere d’occhio sono i cibi molto piccanti o speziati. Possono irritare lo stomaco e in alcune persone favoriscono il reflusso, quella sensazione di bruciore che si sente soprattutto quando ci si sdraia.
  • Poi c’è lo zucchero. Dolci, snack, biscotti o gelati mangiati tardi possono provocare piccoli picchi di energia nel corpo. Non succede sempre, ma a molte persone rende il sonno più leggero.
  • E infine l’alcol. Qui c’è una cosa curiosa: sembra aiutare ad addormentarsi, ma in realtà peggiora la qualità del sonno. Ci si sveglia più spesso durante la notte e il riposo è meno profondo.

Quando la cena è troppo pesante

Il problema principale non è solo cosa si mangia, ma anche quanto e quando. Una cena abbondante fatta poco prima di andare a letto mette lo stomaco al lavoro proprio quando dovrebbe rallentare.

  • Gli specialisti consigliano di cenare almeno due o tre ore prima di coricarsi. Così il corpo ha il tempo di iniziare la digestione e il sonno arriva più facilmente.
  • Anche le bevande contano. Bibite gassate o molto zuccherate la sera non aiutano. A volte basta sostituirle con acqua o una tisana leggera per dormire meglio.
  • E poi c’è l’abitudine di spiluccare qualcosa davanti alla tv. Quella manciata di patatine o quel dolcetto che sembra innocente… in realtà può disturbare il riposo più di quanto immaginiamo.

Cosa mangiare prima di dormire senza disturbare il sonno

La sera il corpo preferisce pasti più semplici. Non serve fare diete strane o complicate, basta scegliere cibi leggeri.

  • Verdure, riso, pasta semplice, pesce o carni magre sono in genere più facili da digerire. Anche yogurt o una piccola porzione di frutta possono andare bene se la fame arriva più tardi.
  • Alcuni alimenti contengono anche sostanze che favoriscono il rilassamento, come il triptofano, presente per esempio nel latte o nelle banane. Non fanno miracoli, ma possono aiutare.
  • Una cosa che noto spesso è questa: quando la cena è leggera, il corpo sembra capirlo subito. Ti stendi e dopo poco il sonno arriva quasi da solo. Senza troppe battaglie con il cuscino.

Alla fine non si tratta di rinunciare a tutto. Si tratta più che altro di capire quando mangiare certe cose.

Magari la pizza con gli amici o il dolce dopo cena restano momenti piacevoli. Basta sapere che, se succede spesso, il sonno potrebbe non essere proprio dei migliori. E la mattina dopo… il corpo se ne ricorda.

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